Un
tempo nelle Langhe si usava
maturare i formaggi nei “crutin”,
piccole cantine scavate nel tufo dove le forme venivano
appese alla volta con una cordicella per dare loro aria,
ma soprattutto per salvaguardarle dai roditori. Di
qui il nome di questo formaggio a pasta rotta gustosamente
arricchito da pezzi di tartufo nero. Beppino Occelli consiglia l’abbinamento a nobili vini piemontesi come
il Barbaresco e il Barolo. In cucina il Crutin
si rivela ingrediente principe per sontuosi ripieni o
nel condimento di paste e gnocchi in bianco.