Nella
lingua occitana "escarun"
significa piccolo gregge: di qui il nome di un formaggio
che nasce da latte di pecore in transumanza. La lavorazione
è a pasta rotta, tipica del Castelmagno.
Il sapore è delicatamente ovino, con aromi di nocciola,
fungo e sottobosco. Ogni forma è marchiata e numerata. Beppino
Occelli consiglia di abbinare
l’Escarun con un grande Barbaresco
o Barolo di annate pregiate. Per
la sua caratteristica di fondere senza filare, è ideale
per arricchire ripieni o a scaglie su paste bianche.