Il Borgo di Valcasotto
Il
Mulino Napoleonico
Sotto la spinta dell’acqua la grande
ruota di ferro gira e le tre antiche macine in pietra cigolano,
si muovono e preparano la buona farina di meliga per la polenta
invernale. Siamo a Val Casotto dove l’antico
mulino napoleonico di Pamparato (1804)
stava per essere smantellato e disperso. Beppino Occelli lo ha acquistato,
smontato a valle e rimontato a monte nel borgo di Val Casotto
dove una sorgente naturale potrà farlo funzionare anche ad acqua.
Le tre pietre macineranno castagne bianche e grano, ma soprattutto
avena, segale per il pane da formaggio, meliga “ottofile”,
quella tradizionale della vallata, e grano saraceno, un prodotto
particolarissimo, ingrediente d’obbligo nel menu dei valligiani.
La farina di mais regalerà non soltanto la classica polenta gialla,
ma anche un dolce che è nato qui: la pasta di meliga, che a Val
Casotto ha gusto e qualità eccezionali e, comunque, diversi perché la molinatura
a pietra non elimina il “germe” del seme di mais, cioè la parte
lipidica e la farina che ne deriva è scuramente unica e straordinaria.
Farina superiore, burro crudo d’alpeggio, antica
ricetta: ecco la filiera del vero biscotto di Val
Casotto.
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