Il
Borgo di Valcasotto
Tutti
a tavola
Ma
a Val Casotto c’è anche un ristorante che presto aprirà i battenti:
addossato e comunicante con il mulino, al piano superiore della
Stagionatura dove arrivano le Raschere
giovani dagli alpeggi, troviamo due ampi locali ed una terrazza
dove i buongustai possono trovare ristoro.
Qui la meticolosa ricerca dei cuochi porterà sulla
tavola non solo la variegatissima gamma di formaggi di Beppino
Occelli, ma tutte le ricchezze naturali della Val Casotto, quelle provenienti dall’agricoltura naturalmente
biologica, dagli orti di certosina memoria, dall’allevamento, dal
fiume, dal bosco e dal sottobosco.
Sono centinaia gli ortaggi e gli aromi che qui si producono fin
dal tempo dei frati cistercensi. Una cucina, quindi,
delicatamente pervasa dal profumo degli orti e dei prati. Nell’essenziale
eleganza delle sale lo chef
sarà la “summa” della Val Casotto,
offerta attraverso un’infinita varietà di prodotti a filiera naturale
garantita: dal mais per le paste di meliga al grano saraceno, ingrediente
obbligatorio nelle ricette montanare, dalle mille erbe da cucina
agli ortaggi provenienti esclusivamente dall’orto dello chef, dalla
frutta spontanea del sottobosco alle castagne bianche, ai funghi,
alla numerosa selvaggina, ai conigli, alle “volailles” di cascina, ai pesci del rio Casotto.
Quindi trionfo di formaggi, ma anche e
soprattutto “terroir”, il territorio unico
della valle con i suoi prodotti e la sua cucina.
Particolarità: a fine pasto lo chef irromperà in sala non soltanto per raccogliere il giusto
encomio, ma per consegnare a tutti gli ospiti un “libricino” in cui le scelte del menu sono motivate e per
ogni piatto si dichiarano le materie prime utilizzate, con nome
cognome ed indirizzo di chi le ha prodotte e fornite. Una
sicurezza di filiera in più, ma anche un invito ad avvicinarsi alla
valle per fare acquisti.
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in Valcasotto
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Affinatura
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Il Mulino Napoleonico
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Un modo per stare
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La
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