Un
tempo nelle cascine di Langa,
dopo la mietitura del grano, si produceva una tuma
che, ancora fresca, veniva posta
a maturare nella paglia (“paja”
in piemontese): così la pasta diventava morbida e cremosa
e la crosta bianca e rugosa. Beppino Occelli ne ha reinterpretato la
ricetta e l’ha voluta chiamare Tuma
dla Paja. L’aroma delicato del latte
ovino e la pasta cremosa con sentori di nocciola sono le
caratteristiche di questo formaggio eccellente. Beppino
Occelli consiglia di gustarla con un grande
vino bianco o con un rosso preferibilmente morbido.
1°
PREMIO “MIGLIOR FORMAGGIO” alla Fiera Internazionale
Fancy Food di New York, USA 1997.