Tra
i boschi delle Alpi Marittime la Certosa di Valcasotto nasce
come monastero, poi diventa castello e residenza di caccia
di Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. Nelle grange reali
veniva prodotto un formaggio la cui ricetta, gelosamente
custodita dalla Stagionatura di Val Casotto, è stata
interpretata da Beppino Occelli: ancora oggi dal latte degli
alpeggi "reali" nascono pochissime forme che vengono
poi affinate per diversi mesi su assi di legno sotto le
cure del mastro stagionatore. La ricchezza del latte, l'antica
tecnica di lavorazione e la singolare manualità dei
casari rendono ogni forma unica e irripetibile. In omaggio
alle sue origini "regali", si accompagna bene
con vini rossi di grande struttura come Nebbiolo, Barbaresco
o Barolo. Beppino Occelli lo consiglia in cucina per sostanziosi
ripieni, ma anche per ottime fondute.