Sapori e territori

Sapori e territori

Dietro ogni prodotto che porta la firma di Beppino Occelli c’è sempre un legame con la tradizione, perché è di fondamentale importanza non perdere mai il ricordo delle nostre origini.

Non è da meno il Crutin, il cui nome è un rimando diretto ad un luogo della tradizione piemontese, vale a dire piccole cantine scavate nel tufo, i crutin di Langa appunto (da crota, cantina in piemontese) che altro non erano, nel passato, che le dispense dei contadini.

A proposito di Langa: anche in questo caso, il legame tra prodotto e territorio è fortissimo e Beppino, con le sue creazioni, ci ha abituati alla sua capacità di tessere un rapporto sempre armonioso tra le due cose.

Il Crutin, infatti, formaggio a base di latte vaccino a pasta rotta arricchito da scaglie di tartufo estivo, richiama in maniera concreta lo spirito di questo luogo, la crota appunto, quasi magico.

Un luogo di cui non solo le Langhe, ma tutto il Piemonte è ricco, in particolare la zona del Monferrato, dove prendono il nome di Infernot.

Ma qual era, in origine, lo scopo di queste antiche cantine?

In una parola: conservazione. I crutin, infatti, grazie alla temperatura e all’umidità costante, erano perfetti per conservare scorte di cibo e, soprattutto, vino.

Una curiosità: alcune di queste cantine naturali contengono addirittura statue di contadini scolpite nel tufo.

Ecco i crutin, cantine naturali perfette per la conservazione del cibo!

Ma torniamo al delizioso Crutin di Beppino Occelli, un formaggio dal colore bianco avorio e dal sapore intenso di tartufo, perfetto da utilizzare come ripieno o condimento per molti tipi di pasta come gnocchi e risotti, perché fonde ma non fila.

E se vi stuzzica l’idea di una marenda sinoira a base di formaggi Occelli, il Crutin va assolutamente inserito nel menu e abbinato a nobili vini piemontesi come il Barbaresco e il Barolo, che prendono il nome da due tra le realtà più affascinanti non solo delle Langhe e della provincia cuneese, ma dell’intero Piemonte e fiori all’occhiello della Langa nel mondo.

A Barolo, impossibile perdersi una visita al Castello Falletti, da cui si può godere di una vista eccezionale sulle colline langarole e che ospita il Museo del Vino e, nelle sue cantine, l'Enoteca Regionale del Barolo. Ancora, molto interessante la Chiesa Parrocchiale di San Donato, ricostruita agli inizi del settecento e al cui interno sono stati sepolti proprio i Falletti, signori di Barolo.

Anche Barbaresco non è da meno e sicuramente da inserire in un ipotetico itinerario di gusto alla scoperta delle Langhe. In questa piccola realtà di circa 700 abitanti meritano infatti una visita la piazza centrale del Municipio, da cui si può ammirare la meridiana realizzata nel 1999 per celebrare la coltivazione della vite e la produzione vinicola, il Castello settecentesco e il simbolo della cittadina, la Torre, da cui si possono vedere Alba e persino Asti.

Ecco a voi un altro bellissimo e buonissimo viaggio di gusto, tra Crutin e Langa, che testimonia l’abilità di Beppino Occelli nel saper armonizzare i sapori dei suoi formaggi con le affascinanti terre piemontesi da cui, ogni giorno, trae ispirazione.

BEPPINO OCCELLI AGRINATURA S.r.l.

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