Storie di persone e tradizioni

Storie di persone e tradizioni

Dopo Valcasotto e Vicoforte, spostiamoci nel piccolo paese di Frabosa Sottana, a due passi dalla stazione sciistica di Prato Nevoso, dove abbiamo incontrato il giovanissimo Luca Vinai che, assieme al padre Aldo, gestisce l’azienda di famiglia e produce latte vaccino.

Luca, da dove nasce questa passione?

«In realtà, è una passione che ho praticamente da sempre. Mi sono sempre piaciuti gli animali e ne sono circondato fin da piccolissimo, tanto che a tre anni già dicevo di volere, un giorno, avere delle vacche di razza pezzata rossa da latte. Ora che ho 20 anni sono riuscito a realizzare questo mio sogno».

Da quanto fai questo lavoro?

«Da poco più di due anni. Ho cominciato nel febbraio del 2017 e, da allora, produco latte vaccino e anche il fieno che do da mangiare alle mie mucche».

Raccontaci allora la tua giornata: come si svolge?

«Al mattino, sveglia molto presto, tipico di questo mestiere. Mi alzo alle 5 e, come prima cosa, controllo le stalle e che le mucche stiano bene. Poi, passo i raschiatori per pulire le stalle, metto la paglia e preparo la miscelata a secco utilizzando solo fieno e mangime, di modo che dopo munto possano subito andare a mangiare cibo fresco. Intorno alle 6.30 comincio invece la mungitura di una quarantina di mucche sulle settanta totali, lavoro che mi prende circa un’ora. Intorno alle 11 faccio passare nuovamente il raschiatore e, salvo eventi particolari come, ad esempio, la gestione di un parto, la mattinata si conclude dando un’occhiata ai vitelli e dando loro il latte. Al pomeriggio riprendo intorno alle 17.30, un po’ prima d’inverno e ripeto le stesse operazioni del mattino, per poi tornare a mungere alle 18/18.30».

Che rapporto hai con i tuoi animali?

«Direi bellissimo! Voglio molto bene alle mie mucche e anche loro ne vogliono a me, mi riconoscono e alcune sono anche viziate e vogliono essere sempre essere accarezzate. Tra l’altro, sono molto attente e curiose e se c’è qualcosa di diverso lo notano subito. Ad esempio, quando non indosso la mia solita tuta nera e arancione e magari metto quella verde controllano attentamente che sia io».

Perché Beppino Occelli ha scelto te e il tuo latte?

«Il rapporto con Beppino, a cui do tutta la mia produzione di latte è cominciato nel febbraio 2017 e ci siamo trovati d’accordo fin da subito. Lui, infatti, cercava proprio la tipologia di latte che produciamo noi, quello delle pezzate rosse con alimentazione a secco, che producono latte più di qualità che non di quantità e che rende molto di più sul formaggio. Un altro fattore che l’ha convinto, poi, è il trattamento che riserviamo agli animali: per noi il loro benessere è fondamentale e abbiamo moltissimo spazio in cui farle pascolare in piena libertà».

 

                                                                

BEPPINO OCCELLI AGRINATURA S.r.l.

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