UN GIORNALISTA IN CUCINA #2

UN GIORNALISTA IN CUCINA #2

 

Ed ecco a voi la seconda puntata della rubrica creata in collaborazione con il giornalista enogastronomico Alfredo Iannaccone, amante della cucina d’eccellenza, che si cimenterà nella preparazione di piatti con protagonisti i prodotti Beppino Occelli, elargendo consigli sull’utilizzo di particolari ingredienti e abbinamenti di vini.

 

LE SUGGESTIONI DI UN "PESTO AL CONTRARIO"
Gnocchi di ricotta di pecora e pesto di basilico del Prà emulsionato in ambiente -30 gradi con olio alle olive Taggiasche della Riviera Ligure, gocce di limone Costa di Amalfi, pecorino nobile Carmasciano, parmigiano Reggiano Vacche Rosse Stagionato 18 mesi, serviti con brunoise di baccalà Morro d'Islanda spadellato con latte e burro di panna fresca BEPPINO OCCELLI, con note di pepe bianco di Muntok e foglie di basilico greco

 

pesto burro occelli

 

Nulla è come sembra nella cucina evoluta e creativa. La qualità si erge a protagonista, in questo primo piatto dal sapore soave e dai colori intensi. Il pesto di basilico, straordinario emblema della tradizione genovese, si trasforma da "compagno di viaggio", da condimento, a protagonista assoluto di una piatto dove le note dolci e saline della ricotta di pecora, la forza del pecorino, l'acidità del limone amalfitano, la qualità del baccalà, danno vita ad una ricetta "pensata" per stupire.
Il pesto viene preparato con un mixer portato a -30 gradi. Il freddo conserva, protegge, ci regala la base ideale per il nostro impasto.
Il baccalà islandese viene tagliato a brunoise da freddissimo: perchè è congelato a bordo e dissalato, e perderebbe qualità ed estetismo se fuoriuscisse acqua. Viene saltato nel latte di bufala e nel Burro Occelli pochi istanti: lo shock termico ci regala un baccalà integro e compatto, dalle forme perfette.
Il granito di grano tenero forma una leggera pellicola, sottilissima, intorno agli gnocchetti, dal verde intenso, dal profumo unico, e dal sapore decisamente "caldo" e vincente. Le sfere di pesto e ricotta vengono solo spadellate in un filo di acqua bollente, servite con il baccalà scottato nel latte e saltato nel Burro Occelli, e formano una scacchiera bicolore che agli occhi regala un concetto di estetismo unico, con le gocce dell'olio della Riviera Ligure a regalare sprazzi di luce sul fondo bianco e le foglioline di basilico greco a donare una carezza "nature". La nota di "calore", di bontà regalata dal Burro Beppino Occelli in questo piatto non è banale ma ha una funzione straordinaria. Si sposa alla perfezione con la salinità del baccalà e la dolcezza del latte. Carica di gusto il pesce, ci consente di ottenere un risultato unico al palato. E di creare un matrimonio d'amore con gli gnocchi di ricotta e pesto.
Tutto torna alle origini: in bocca gli gnocchetti si aprono caldissimi e il pesto torna a essere quello che era. Una crema calda, ingigantita però dalla presenza della ricotta, dal limone e dal pecorino. E apre la strada all'assaggio soave del baccalà nordico.
Il commensale si ritrova davanti agli occhi il più bello dei "disordini controllati".

Come vino in abbinamento consiglio un Rosè Negroamaro del Salento.

 

Trovate la ricetta completa nell'apposita sezione!

BEPPINO OCCELLI AGRINATURA S.r.l.

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