CARNEVALE, LE SPECIALITA' REGIONALI: LA TOSCANA

CARNEVALE, LE SPECIALITA' REGIONALI: LA TOSCANA

Questa settimana vi proponiamo uno tra i più importanti carnevali d’italia dove i carri allegorici sono vere opere d’arte che sfilano per le vie della città: IL CARNEVALE DI VIAREGGIO
 
L’idea di una sfilata di carri addobbati per festeggiare il Carnevale sbocciò tra i giovani della Viareggio bene di allora che frequentavano il caffè del Casinò. Era il 24 febbraio 1873; il giorno di Martedì Grasso. Da quel primo nucleo si è sviluppato il Carnevale di Viareggio così come oggi è conosciuto: evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo. La fama del Corso Mascherato di Viareggio è cresciuta di pari passo con la crescita delle dimensioni dei carri allegorici. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri che in Darsena lavoravano nei cantieri navali. Grazie al trasferimento del circuito delle sfilate dalla Via Regia alla Passeggiata a mare, all'inizio del Novecento, lo spettacolo del Carnevale di Viareggio poté godere di un palcoscenico straordinario, quanto spazioso che stimolò la fantasia e la creatività dei Maestri carristi.  Neppure la prima guerra mondiale riuscì a distruggere la manifestazione. Che si fermò, ma poi riprese i suoi festeggiamenti.

carnevale di viareggio

LA MASCHERA
C’è una maschera particolare toscana che è nata proprio a Firenze: Stenterello, l’ultima maschera della commedia dell’arte antica, nonché unica maschera tradizionale di Firenze. Magro, sparuto e gracile, quasi fosse ‘cresciuto a stento’, Stenterello ha ereditato la stessa fisicità dell’attore fiorentino che l’ha ideato: Luigi del Buono.Con i suoi modi da mendicante e il linguaggio arguto, questa maschera nasce nel XVIII secolo e raffigura il tipico personaggio chiacchierone e impulsivo, pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli ma spesso intralciato dalla propria paura. Parla in vernacolo fiorentino naturalmente, con battute pungenti e risposte pronte, ma mai volgari.Anche il suo costume è allegro e vivace, con un tricorno nero, una giubba azzurra con sotto un panciotto giallo canarino, dei calzoni corti neri, due sgargianti calze diverse e una parrucca bianca con il codino all’insù.

stenterello

LARICETTA
Una prelibatezza tipicamente toscana del periodo del carnevale
sono le frittelle di riso di San Giuseppe, cucinate per la festa del papà e nel periodo del Carnevale.

frittelle di riso di san giuseppe

Scopri la ricetta: Frittelle di riso di San Giuseppe

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