Sapori e territori

Sapori e territori

State per leggere una bellissima storia, la numero 10 di Sapori e territori. Protagonista di questo racconto è l’Occelli con frutta e grappa di Moscato, una delle produzioni più originali di Beppino Occelli che, partendo da un Cusiè realizzato con latte di pecora e vacca, ha creato un formaggio innovativo non solo nell’aspetto ma anche nei sapori, capace di unire alla perfezione dolcezza e acidità.

Ma da dove nasce, quest’idea?

Beppino Occelli ha voluto creare questo formaggio come omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dando vita ad un prodotto in grado di unire, nei sapori e nei profumi, Nord e Sud.

L’Occelli con frutta e Grappa di Moscato è infatti un gustoso ponte di collegamento che unisce tutta Italia ed è proprio in questa perfetta combinazione di opposti, di dolcezza e acidità come detto prima, che risiede il punto di forza dell’Occelli con frutta e grappa di Moscato.

Dopo un periodo di stagionatura le forme di Cusiè “elette” dai Mastri stagionatori di Valcasotto si trasformano in Occelli e vengono arricchite con la frutta intrisa di grappa di Moscato piemontese, per poi proseguire nella stagionatura, sempre intorno ai 12 mesi. 

Occelli con frutta e grappa di Moscato!

Ma come viene disposta la frutta?

Se conoscete anche solo un po’ il genio di Beppino, avete già la risposta: nulla è lasciato al caso!

La frutta in questione, albicocche, pesche, mirtilli e fichi, viene infatti disposta con una sequenza ben precisa, in modo da bilanciare i sapori in maniera armoniosa. Albicocche e pesche, ad esempio, vengono posizionate intorno, nella parte più esterna della crosta, la parte meno acida del formaggio e quindi più dolce. In questo modo, la frutta ridona alla forma l’acidità persa.

Al contrario, più si va verso il centro più la forma risulta acida, in quanto si tratta della parte che ha maturato di meno durante la stagionatura, motivo per cui qui troverete frutti più dolci come mirtilli e fichi, questi ultimi solitamente posizionati sulla “punta”, parte centrale del formaggio e, appunto, più acida.     

Ecco quindi il risultato di un’altra grande intuizione di Beppino Occelli, che grazie al suo estro e alla sua innata capacità di dare risalto alla tradizione è riuscito a creare un formaggio originale, da offrire a sorpresa come dessert al termine di una cena e che racconta la nostra penisola da Nord a Sud. Da un lato troviamo infatti le terre piemontesi, da cui deriva il latte di pecora e vacca utilizzato per realizzare l’Occelli con frutta e grappa di Moscato; dall’altro, i gusti e gli aromi di questo speciale formaggio, che ricordano quelli dei territori ricchi di storia e cultura enogastronomica del Mediterraneo.

 

BEPPINO OCCELLI AGRINATURA S.r.l.

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